7 life hack per avere fiducia in Se Stessi e trovare integrità

Senza avere fiducia in se stessi è impossibile arrivare a fine giornata e non recriminare sul tempo che non basta mai, sulle cose che vorremo fare e invece non ci siamo ancora riusciti, o coricarsi pianificando di cambiare le cose a partire da domani mattina. Per essere certi che quello a cui dedichiamo il nostro tempo ogni giorno sia esattamente quello di cui abbiamo bisogno per realizzare i nostri progetti di vita e di lavoro è necessario imparare a fidarsi di se stessi. Non è una cosa facile e il motivo principale è che questo Se Stessi è uno che alle volte fatichiamo davvero a comprendere. Non è però neppure così complicato, una volta che impari come muoverti. Ho raccolto in questo articolo i life hack che hanno funzionato per me, e da cui magari puoi trarre spunto.

Chi diavolo è “Se Stessi” e perché dovrei avere fiducia in lui?

Ogni mattina, mi alzo e vado in bagno per urinare. Fino a qualche tempo fa, ogni volta che mi giravo mi ritrovavo faccia a faccia con un tizio un po’ scomposto, la barba sfatta e i cappelli arruffati che mi fissava chiedendomi lumi circa quello che stava per accadere. Oggi questo non accade più perché quando arrivo in bagno so già esattamente quello che succederà dopo. È parte del mio rituale del mattino. Ed è anche l’elemento più importante della mia autostima.

L’autostima è fatta di sguardi. Di quelli degli altri e dei nostri. Se quello che gli altri e noi stessi vediamo non ci piace, è una bella grana. Perché tutti vogliamo essere apprezzati dagli altri e se quello che vediamo non ci piace, figurati gli altri. Per fare sì che quello che vediamo ci piaccia, occorre allenarsi. È necessario valorizzare le nostre qualità e imparare a tirare fuori quello che ci caratterizza. Questo genera fiducia in quel Se Stessi che a volte ci incasina la vita, ma senza il quale la nostra vita non sarebbe altro che un copia e incolla un giorno sì e quello dopo pure. E nessuno di noi vuole questo (anche se la società della distrazione in cui siamo costretti è programmata per ciò).


Cosa significa avere fiducia in Se Stessi?

Quando ti fidi di qualcuno, per esempio Dio o il tuo partner, non stai lì a questionare su ogni cosa, ma l’accetti perché sei convito che all’interno di un tutto non meglio definito anche quello che non capisci o non ti piace sia funzionale a un disegno più grande che hai deciso di sposare. Tradotto nella concretezza delle nostre giornate, questo significa imparare ad accettare le cose per quello che esse sono. Senza attaccarci a ciò che noi pensiamo di esse. Questa cosa qui prende proprio il nome di non attaccamento, ed è l’atteggiamento mentale più importante da avere per chi vuole trovare fiducia in se stesso.

Il non attaccamento non ci separa da talenti e valori che ognuno di noi ha. Perché per avere fiducia in quel Se Stessi, occorre che quel Se Stessi sia una persona integra, capace di identificare valori e ideali per la propria vita. Perché altrimenti, ti fideresti di lui (o lei che sia)? Questo implica anche un’altra cosa. Imparare ad avere compassione di Se Stessi.

Questa cosa qui dell’autocompassione all’inizio fa storcere il naso a tanti. Però ragionarci è stata una delle cose più importanti che abbia fatto nella mia vita. Perché dovrei trattare gli altri meglio di come tratto me stesso? Autocompassione significa cercare di aiutarsi a risolvere i propri problemi.

Questi sono per la maggior parte legati al nostro continuo paragonarci ad altri, o a ideali di noi stessi. Quando impariamo ad accettare la realtà per quello che è, con le nostre insicurezze, i casini che facciamo tutti i giorni, e gli errori che commettiamo più o meno coscientemente, lo scenario che abbiamo davanti cambia radicalmente. Perché solo allora ci è chiaro che non possiamo cambiare tutte le cose insieme, e che per altro alcune di queste cose qui non necessitano neppure di essere cambiate, ma dobbiamo solo imparare ad accettarle perché semplicemente sono così. Perché fanno parte del mondo di quel Se Stessi a cui chiediamo di essere integro, e non uno spezzatino senza né capo né coda.

Questo atteggiamento mentale è fondamentale per imparare a prioritizzare noi, e le nostre magagne. Così da essere sempre sul pezzo, e dedicare il nostro tempo alle cose più importanti. Con la consapevolezza che “fatto” è meglio di “perfetto”, e che stare lì a rimuginare troppo sulle cose non fa altro che trattenerci dal realizzare i nostri progetti.

Procedere per piccoli passi e avere visione a lungo termine richiede disciplina e pazienza. Due cose che ci mancano a tutti — chi più chi meno — e che però tutti possiamo trovare applicandoci.

Come trovare fiducia in Se Stessi

Ci ho pensato un po’ e alla fine sono arrivato alla conclusione che per avere fiducia in Se Stessi occorre:

  1. Imparare a sdrammatizzare
  2. prendersi cura di se stessi regolarmente
  3. abbracciare le abitudini.

Sdrammatizzare significa non fare di tutto una tragedia, ma imparare a concentrarsi su quello che viene dopo. Prendersi cura di se stessi non è altro che un bel modo di dire per ricordarsi che la nostra vita, così come il nostro lavoro, funziona se la manodopera di cui necessita — il nostro corpo e la nostra mente — è in salute. Per questo è necessario stabilire delle abitudini che alla presenza di un dato stimolo inneschino processi automatici in grado di condurci a quello che desideriamo.

7 abitudini efficaci per acquisire fiducia in Se Stessi

Questi sono alcuni dei più importanti life hack che ho incluso nel corso “La sfida di vivere intenzionalmente”, perché adottare queste abitudini ha radicalmente cambiato il mio approccio alle attività di tutti i giorni.

  1. Pianificare i cambiamenti che vogliamo, perché senza un piano che identifichi i processi necessari per metterli in pratica essi rimangono idee campate per aria.
  2. Accettare gli errori come opportunità di imparare qualcosa di nuovo che ci aiuti nel nostro percorso di crescita personale. Perché non c’è crescita senza errori: fino a che non sbagli non sai infatti come si fa a sbagliare, e solo quando hai sbagliato hai la certezza di aver compreso cosa devi fare per evitare di sbagliare.
  3. Celebrare i propri successi. Questa cosa va molto in voga sui social network, ma quello che intendo qui è riconoscere quando abbiamo raggiunto un traguardo. Questo è possibile solo se abbiamo imparato a definire a propri il successo e ci siamo mossi per raggiungerlo.
  4. Tenere un diario della gratitudine, scritto o mentale che sia, ovvero imparare a essere grati di quello che abbiamo, senza più dare nulla per scontato.
  5. Fare esercizio fisico quotidianamente, perché questo aiuta il nostro corpo a funzionare come dovrebbe. Non siamo programmati per stare seduti tutto il giorno sulla sedia dell’ufficio e poi svaccarci sul divano prima di andare a letto. Il nostro corpo è fatto per muoversi e se non lo facciamo muovere si arrugginisce e s’inceppa come una macchina lasciata spenta in garage. I cinque riti tibetani in questo senso hanno cambiato molto della mia vita.
  6. Programmare un risposo consapevole, perché se non ricarichiamo le batterie prima o poi si consumano del tutto. Con il sonno riposiamo il corpo, con la meditazione riposiamo la mente. Il guaio è che per capirla fino in fondo, questa cosa qui, bisogna rifletterci con un po’ di attenzione.
  7. Imparare a prendere dei rischi, perché, come spiega il fondatore di LinkedIn Reid Hoffman in The Startup of You (di cui ho riassunto recentemente i concetti chiave), senza prendersi dei rischi l’unico rischio che assumiamo è quello di rimanere imprigionati in una condizione che non ci piace.

Come iniziare a cambiare le cose

L’unico modo di imparare ad avere fiducia in se stessi è iniziare a cambiare le cose, e per farlo è necessario sorridere. Sorridere ci mette di buon umore, e dice al nostro cervello che le cose vanno bene. Come spiega il professore di psicologia Richard Wiseman in The If Principle, non sorridiamo perché siamo felici, ma siamo felici perché sorridiamo. Ed essere felici rappresenta il modo migliore di ottenere un vantaggio competitivo. Dunque, il primo passo per cambiare le cose è imparare a sorridere. E questa è la cosa più difficile.

Più facile è invece iniziare a preparare i vestiti da indossare il giorno appresso la sera prima. È dannatamente semplice e difficile al tempo stesso, ma quando poi la mattina successiva indossiamo quello che abbiamo preparato il nostro cervello capisce che ci fidiamo di quel Se Stessi e inizia a prenderlo sul serio.

Questa è una regola generale che funziona per tante cose. Io per esempio pianifico la sera prima di andare a dormire le attività per il giorno dopo, decido il tema dell’articolo che scriverò il lunedì e poi inizio a lavorarci dal martedì, e tendo sempre a pianificare prima quello che farò. La cosa più importante, per trovare integrità e fiducia in se stessi, è infatti dare seguito alle nostre intenzioni. Decidere quello che faremo e fare quello che abbiamo deciso.

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