La chiave di tutto

Cambiare vita non è diverso da cambiare taglio di capelli: basta volerlo. Per quanto controintuitivo possa sembrare, quando finalmente riesci a introdurre alcuni cambiamenti nella tua vita ti rendi conto che è proprio così. È volere che non è poi così facile, perché fra il semplice desiderare qualcosa e l’agire perché ciò si concretizzi, ce ne passa. Mio nonno diceva sempre: Volli, sempre volli, fortissimamente volli. E forse la chiave di tutto è questo.

Come cambiare, una piccola cosa alla volta

Spesso mi vengono poste domande circa la meditazione, una pratica che ho iniziato qualche anno fa e che fra tutti i life hack che ho sperimentato è quello che più mi è stato utile. La meditazione però non è la chiave di tutto. Essa è solo uno strumento, e come tale può essere quello giusto solo se funziona per te (bada, di benefici ne porta comunque, ma potrebbe non essere la chiave di volta).

Nel determinare l’inizio del mio percorso alla ricerca di strumenti per rendere la mia vita più aderente alle mie intenzioni c’è stata per esempio la corsa. E non era una cosa che desideravo fare, ma un’attività che ho scelto di mettere in pratica perché avevo la necessità di rimettermi in forma. Come spiega Stephen Guise in Mini Habits, quello che cambia le cose sono le abitudini chiavi. Lo fanno innescando un meccanismo di cambiamento, e nel mio caso dalla corsa è venuto lo yoga, e da questo la meditazione, e poi l’attenzione al cibo (su cui devo lavorare ancora un po’) e il rifiuto delle distrazioni, dalla TV ai social network, nel tentativo di allineare le mie azioni con le mie intenzioni.


La forza dell’abitudine

Le scelte che compiamo tutti i giorni sono fini a se stesse se da esse non discendono azioni concrete. Queste azioni, il più delle volte, non sono altro che l’esecuzione di un’abitudine che abbiamo scelto – ancora un volta – di adottare per raggiungere i nostri obiettivi. Gli obiettivi infatti si raggiungono solo attraverso l’esecuzione di azioni concrete, e nella sua essenza un’abitudine è lo svolgimento di azioni atte a soddisfare un desiderio (obiettivo) iniziale, che si concretizzano poi con il consumo del premio che ci è riservato per aver completato il ciclo.

Perciò, per realizzare qualunque cosa ci passi per la testa, abbiamo la necessità di ragionare in termini di valori, obiettivi e abitudini.

Valori

La definizione dei propri valori è un passaggio propedeutico per chi vuole arrivare da una qualche parte. Perché senza valori definiti è difficile, se non impossibile, scegliere gli obiettivi da porsi.

Obiettivi

Sugli obiettivi mi sono soffermato negli ultimi articoli, esaminando quali sono gli aspetti essenziali che ogni obiettivo deve avere per essere “facilmente” realizzabile e illustrando il metodo che i militari usano per completare le proprie missioni. Gli obiettivi sono inutili se non mettiamo in piedi un sistema per definire il come raggiungerli, e questo sistema altro non è che l’insieme delle abitudini che concretizzano le nostre intenzioni.

Abitudini

Le abitudini fanno parte della nostra vita molto più di quanto uno possa credere. Circa metà delle nostre azioni sono dettate da esse. Ovvero, una volta su due che combiniamo un guaio o che le cose non vanno come vorremmo, è colpa nostra, perché abbiamo proceduto come siamo abituati a procedere, anziché ragionare su come avremmo dovuto comportarci e scegliere di agire nel modo necessario per dare seguito alle nostre scelte.

Scegliere di scegliere

Ecco che è forse un po’ più evidente quale sia la chiave di tutto: scegliere di scegliere. Per cambiare le cose l’unica cosa che possiamo fare è compiere quelle azioni necessarie a soddisfare il desiderio di cambiamento che determinate situazioni hanno innescato dentro di noi. Queste abitudini sono solo strumenti, e come tali ognuno di noi ha quelle giuste per lui. Quella giusta per te è quella che funziona per te. Io non lo so quale sia, e neppure tu lo puoi sapere prima di aver provato quelle che non funzionano.

La chiave di tutto sei tu. Le cose cambiano se lo vuoi. Più lo vuoi, più è facile che cambino. Tutti abbiamo qualcosa che non ci va giù e che vorremmo cambiare. E di conseguenza il mondo si divide fra quelli che gli rode così tanto da mettere tutti se stessi per cambiare le cose e quelli che di farsi un mazzo tanto per rischiare che nulla cambi proprio non gli garba. Questi ultimi sono quelli che si fermano quando falliscono. Gli altri sono quelli che il fallimento è solo un capitolo della storia.

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