Fallire in avanti

Uno dei motivi per cui raramente decidiamo di intraprendere la strada verso la realizzazione dei nostri sogni è la paura di fallire. Meglio tenersi un sogno che distruggerlo cercando di realizzarlo. È facile pensarla così. In fondo, fino a quando non provi a viverlo, questo sogno rimane una stock option sul tuo futuro. Se però ci provi e non ci riesci, si dissolve.

Non è così. L’unico fallimento possibile è non provarci. È morire con un sogno fra le mani, senza sapere se saresti mai stato in grado di realizzarlo.

Tutti gli altri fallimenti sono pivot verso il successo. L’importante è fallire in avanti. Imparare dagli errori e ricominciare da dove hai sbagliato. Delle proprie invenzioni precedenti alla lampadina Thomas Edison diceva: Non ho mai fallito. Ho solo trovato 10 mila modi in cui le cose non funzionano. Molte persone falliscono perché si arrendono senza rendersi conto di quanto siano vicine al successo.

Senza sbaglio non c’è progresso. Se quello che fai va sempre bene, non imparerai mai quello che non funziona e ogni scelta sarà accompagnata dalla certezza del risultato minimo anziché dal rischio di un successo più grande.

Se non ti prendi un rischio non saprai mai se quell’ipotesi che hai formulato è vincente o meno. Accontentandoti sempre del pareggio non puoi vincere il campionato.

Come realizzare un sogno? Ci ho riflettuto parecchio nei miei precedenti post e ne è uscito un ebook che ho chiamato Sognare per vivere. Lo trovi riassunto in un recente post su quello che serve per realizzare un progetto.

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