Il valore delle cose

Sei mesi fa ci vedevo piuttosto bene. Con gli occhiali, ma ci vedevo. La prossima settimana mi opererò di cataratta a un occhio, perché oramai con quello vedo tutto sfuocato, anche con le lenti. Fa parte del gioco, anche se ho “solo” 39 anni. Purtroppo mentre giochiamo ci dimentichiamo delle regole.

Siamo talmente concentrati a ragionare su come ottenere ciò che non abbiamo che spendiamo buona parte del nostro tempo per procacciarcelo, anziché goderci quanto con fatica o per grazia di Dio è a nostra disposizione.

Come capire il valore di una cosa

Per rendercene conto abbiamo bisogno di rallentare. Prenderci del tempo per ragionare su quello che bramiamo e perché, e cosa aggiunge alla nostra vita, così da trovare il tempo per le cose importanti.

Tutti abbiamo provato l’esperienza di perdere qualcosa o qualcuno a cui non pensavamo di tenere poi così tanto, e renderci conto solo a posteriori di quanto avevamo perso.

Per comprendere il reale valore di una cosa devi separartene ora, per un po’. Click to Tweet

L’arma della gratitudine

Quando siamo andati in Australia, mia moglie mi ha rimproverato perché anziché osservare giù dal finestrino dell’aereo i continenti sfilarci sotto i piedi, leggevo, scrivevo, insomma facevo altro.

Non ho mai ringraziato Dio per avermi concesso il dono della vista. E, anzi, sono colpevole di averlo sciupato per molto tempo.

Nelle scorse settimane ho provato a tenere chiuso un occhio per vederci meglio, con l’altro, e capire che valore avesse quell’occhio. Diciamo che senza di esso se ne va un 40 per cento del mio orizzonte. Se chiudo anche l’altro, la realtà diventa immaginaria.

Ci sono tante persone per cui il mondo è suoni, odori e contatti e mi sembra di offenderle scrivendo di questo mio piccolo difetto visivo. Non ho idea di come sia un mondo senza immagini, e in tutta onestà non ci tengo a scoprirlo.

La percezione dell’assenza

Questa storia della cataratta mi è stata utile per rendermi conto che devo impiegare al meglio questi miei occhi per cogliere ogni aspetto del mondo in cui vivo. Ed è così per tante altre cose.

Ho quindi deciso di dedicare più tempo al mio diario della gratitudine, cercando ogni giorno qualcosa per cui essere grato.

Per capire davvero quanto valore abbia un elemento della tua vita, non puoi fare altro che immaginare il mondo senza di esso. Prenderti una pausa di riflessione. Privartene per un breve periodo, se puoi. E mentre non c’è o fingi che non ci sia, approfondire i tuoi sentimenti nei suoi confronti. Accettando quello che ne viene.

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  1. 1. Gestire in modo militaresco il calendario
  2. 2. Individuare e programmare le priorità
  3. 3. Dire di no a ciò che ti ruba tempo (e farti rispettare)

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