Come togliersi qualche sfizio

Che ne diresti di andare in pensione fra 10 anni? O anche prima magari, dipende dalla tua età. Una decina di anni fa è esploso un movimento che si chiama FIRE che propone un risparmio aggressivo per andare in pensione molto prima del previsto, così da potersi dedicare a quello che si vuole. Non è una cosa che può funzionare per tutti, checché ne dicano i fautori del movimento, però ne possiamo trarre spunti interessanti.

FIRE è un acronimo inglese di “Financial Independence, Retire Early“ (indipendenza finanziaria, pensione anticipata). L’idea di base è semplice: risparmiare aggressivamente e investire oculatamente. L’indicazione generica è calcolare le spese per un anno di vita da pensionato, moltiplicare per 25 e mettere da parte la cifra necessaria. Il sogno su cui si regge il movimento è lavorare 10 anni per mettere da parte quello che servirà per vivere dopo, ma è appunto è un sogno e per perseguirlo bisogna essere davvero aggressivi e avere già un’ottima capacità di risparmio1. Per capirci, figli e mutui incidono non poco sul sogno. Qui c’è un calcolatore che si può usare per farsi i conti in tasca, ma senza studiare un po’ come funziona è complicato. Lasciamo stare le fantasie e vediamo gli aspetti chiave del FIRE. Beninteso, non è mia intenzione denigrare il movimento, lo trovo solo meno praticabile di quanto lo si proponga.

Tracciare le spese

Il primo passo per lavorare su questa idea è tracciare come spendi i tuoi soldi. Molte banche hanno sistemi per farlo. Da qualche tempo uso N26 per gestire le mie attività collaterali, come per esempio la vendita dei miei libri, e oltre a essere completamente gestibile da smartphone offre un ottimo sistema di statistiche e tracciamento. Non a caso questo tipo di banche “digitali” sono fra quelle consigliate dal movimento (disclaimer: se ti crei un account base, che è gratuito, cliccando sul mio link riceverai 30 euro dopo aver speso i primi 30 euro, e li riceverò anche io). Ce ne sono altre, ma non le ho provate.

Può essere utile, o anche sufficiente, creare un semplice foglio di calcolo con tutte le voci di spesa personali e famigliari, dopo aver consultato il proprio conto corrente e soprattutto quello della carta di credito. Dopo un paio di mesi dovremmo avere una buona visione sulle nostre spese, e a quel punto sarà possibile iniziare a tagliare. Attenzione alle spese ricorrenti nel lungo termine, come possono essere le gomme dell’auto: diciamo che se spendi 600 euro ogni due anni, dovrai considerare una spesa di 25 euro mese. È sempre bene inserire spese mensili e annuali nel proprio foglio di calcolo.


Risparmiare

Risparmiare in modo aggressivo significa mettere da parte dal 50 al 70 per cento dei propri ricavi. Il che probabilmente è impossibile per molte persone. Il FIRE consiglia di iniziare a lavorare sui capitoli di spesa più grossi, che di solito sono casa, trasporto e cibo. Non tutti possono andare a vivere in contesti meno cari, rinunciare all’auto e forse in pochi mangiano spesso fuori, ma tutti possiamo lavorare su questi aspetti in qualche modo. In fondo però il concetto base è tagliare le spese superflue e reinvestire i risparmi.

Chiunque poi può tagliare qualcosina qui e là, iniziando a tracciare gli sprechi, per esempio monitorando le date di scadenza dei cibi per non buttarli, facendo scorte quando determinati prodotti sono in offerta, usando meno l’auto o addirittura rinunciandoci laddove possibile, e così via. Il passaggio successivo è vivere in modo frugale, di cui tratto nel mio libro Vivere intenzionalmente – Semplici pratiche per rimanere connessi con i propri perché: non significa rinunciare a tutto, ma puntare sulle cose importanti. I cibi precotti, per esempio, costano in genere di più e sono meno nutrienti e saporiti di quello che possiamo cucinarci da soli. Preparare più porzioni e congelare quelle che non consumiamo è il classico trucco della mamma lavoratrice, ma anche un modo per risparmiare tempo e soldi, visto che comprando confezioni più grosse in generale si spende meno. Dividere con qualcuno l’abbonamento a Dazn, Netflix, Spotify e via dicendo è un altro modo per tagliare qualcosa. Insomma, si può essere aggressivi con le proprie spese senza necessariamente arrivare a risparmiare il 50 per cento o più del proprio reddito. Una volta sviluppato l’atteggiamento mentale corretto, si può cominciare a togliersi qualche sfizio, come la cabina al mare, un viaggio, oppure ragionare sulla pensione anticipata.

Crearsi obiettivi

Avere degli obiettivi ci motiva ad agire. Se poi ogni obiettivo ha un suo salvadanaio, il gioco è più facile. Il mio obiettivo di quest’anno era mettere da parte i soldi per tasse e contributi dell’anno prossimo il prima possibile: l’ho fatto tramite un conto risparmio non vincolato della mia banca (N26 ha gli “spazi” che sono simili), siamo a fine luglio ed euro più euro meno ci sono. Significa che tutti i soldi sul mio conto corrente sono a mia disposizione, ed è una bella soddisfazione, anche se sono pochi. Posso metterli da parte o investirne una parte.

Investire (denaro)

Un aspetto fondamentale del FIRE è investire i propri risparmi in modo che questi possano generare una rendita. Su questo non ho molto da dire, gli esperti del movimento indicano alcuni tipi di investimenti più “sicuri” e adatti, ma per questo ti rimando ai consigli di Mr. Mustache, fra i leader del movimento, e agli altri blog del settore (oppure puoi iscriverti alla community italiana su Reddit).

Investire (tempo)

Uno degli aspetti chiave del FIRE, come ho già scritto, è risparmiare aggressivamente. Questo si può fare tagliando le spese oppure aumentando le entrate. Quest’ultima opzione è però apparentemente contraria agli ideali del movimento, ovvero lavorare meno e perseguire i propri interessi. Ci sono però diverse attività che possono essere svolte per generare ricavi passivi, possibilmente connessi con i nostri interessi. Come per esempio pubblicare libri tramite il print-on-demand, vendere magliette con i propri disegni, creare corsi per insegnare quello che si sa utilizzando le tante piattaforme esistenti, creare siti che rimandino ad Amazon o altri negozi che offrono affiliazioni online, dropshipping (siti che vendono prodotti gestiti e distribuiti da altri). Per cominciare si può magari vendere le cose che non usiamo più su Facebook Marketplace, Subito (che ora offre anche un servizio di spedizione), o altri mercatini online. Insomma, l’idea è investire del tempo per creare una o più fonti di ricavo passivo che ci consentano di mettere da parte qualche euro in più. All’inizio sembra complicato, ma quando inizi a pensarci trovi diverse strade praticabili.

Per approfondire

Insomma, il FIRE non è forse per tutti, ma offre ottimi spunti per cominciare a ragionare su quello che ci piace fare e riuscire a realizzarlo. Per approfondire, suggerisco di leggere il libro Financial Freedom di Grant Sabatier e Viki Robin.

  1. Esistono in realtà diversi programmi di risparmio su svariati anni, ma 10 anni è quello che rimane impresso, a mio avviso.

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