Vivere è un lavoro e solo così puoi evitare di essere licenziato per giusta causa

Vivere non è un lavoro come un altro, perché se non lo prendi sul serio e ti fai licenziare sei fottuto.

I diversi dizionari della lingua italiana ne offrono definizioni molto semplici, come se nessuno si rendesse conto del gran casino di questa cosa.

Vivere è un verbo strettamente legato al tempo. Essenzialmente, è il trascorrere del tempo fin quando respiri. Come lavoro è però estremamente delicato, perché richiede delle risorse e una pianificazione speciali.

Le risorse necessarie per vivere

Ieri mattina ho promesso a mia figlia che sarei tornato a casa per giocare con lei. Poi la giornata si è complicata e sono rientrato che già dormiva. Può capitare, vero?

Vero no, capita se lo scegli te che può capitare. Io ieri sono stato un pessimo padre, che ha sbagliato a dosare le proprie risorse.

Quando parliamo di risorse, di solito pensiamo a cose legate alla carriera: talento, soldi, asset, personale e così via. Per quanto riguarda il vivere invece le nostre risorse sono essenzialmente tre:

  • il tempo a disposizione, o meglio quello che ti rimane;
  • le competenze maturate, vale a dire ciò che il vivere stesso ti ha insegnato;
  • le ricchezze di cui ci siamo circondati, intese come i possedimenti materiali e immateriali.

A dire il vero, ogni attività richiede queste risorse e se non ci stai a pensare finisci col destinarle tutte alla carriera professionale, trascurando aspetti cruciali della vita come familiari, amicizie e passioni.

Se non te ne accorgi per tempo e indugi in questo errore, corri il rischio di essere licenziato dalla vita senza neppure un’eredità. È quello che ho pensato ieri sera chiudendo la porta e immaginando mia figlia salire le scale per andare a dormire chiedendosi perché il suo papà non fosse tornato a giocare con lei.

Come pianificare la propria vita

Non è stato un incidente di percorso. È un vizio da cui fatico a disintossicarmi. E ogni volta che ci ricasco, ogni volta che spezzo la catena dei giorni senza incidenti, temo di essere chiamato nella stanza del direttore generale per ricevere il benservito.

Ho escogitato un barbatrucco per evitare il licenziamento per giusta causa:

  • ogni sera conduco una breve revisione di come è andata la giornata e di come ho speso il mio tempo;
  • per ogni attività a cui mi sono dedicato mi domando se non avrei potuto spendere meglio quel tempo;
  • pianifico la giornata successiva attorno alle cose che ritengo importanti per definire la mia eredità.

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