Bene e male

Con Star Wars, George Lucas prima e Jeffrey Jacob Abrams poi hanno svolto un enorme lavoro per spiegare la differenza fra il bene e il male e il rapporto di amore e odio fra di essi. Tutto è ricondotto alla Forza, originariamente definita con questa frase del maestro Jedi Obi-Wan Kenobi nel primo film:

La Forza è quella che dà al Jedi la possanza. È un campo energetico creato da tutte le cose viventi. Ci circonda, ci penetra, mantiene unita tutta la galassia.

Questa Forza ha due versioni: il lato chiaro, lucente, generalmente chiamato solo Forza, e il Lato Oscuro. La Forza è usata per aiutare gli altri, il Lato Oscuro per aiutare se stessi. Caratteristica del Lato Oscuro è la ricerca di essere sempre più potenti.

Per i non appassionati della saga, c’è un personaggio più degli altri a cui è affidata la spiegazione di questa “forza” che pervade tutto l’universo: il maestro Yoda. La più celebre citazione è sicuramente:

Fare o non fare. Non c’è provare.

Questa frase è rivolta a Luke Skywalker durante il suo apprendistato da cavaliere Jedi. Significa che il dubbio insito nel provare conduce al fallimento. Questo dubbio è originato dalla paura di fallire. Spiega il maestro:

La paura è la via per il Lato Oscuro. La paura conduce all’ira, l’ira all’odio; l’odio conduce alla sofferenza.

Un pericolo simile alla paura è l’attaccamento, di cui è vittima Anakin Skywalker quando è tormentato dall’incubo di perdere l’amata. Un incubo simile a quello che ebbe prima di perdere la madre. Yoda lo consiglia così:

La morte è parte naturale della vita. Gioisci per coloro che intorno a te si trasformano nella Forza. Dolore non avere. Rimpianto non avere. L’attaccamento conduce alla gelosia. L’ombra della bramosia essa è. Impara a distaccarti da tutto ciò che temi di perdere.

Tema ripreso più avanti nella saga:

[…] collera, paura, aggressività, il lato oscuro essi sono. Quando il sentiero oscuro tu intraprendi, per sempre esso dominerà il tuo destino.

Per fortuna questo Lato Oscuro non è più forte:

No! No! No… più rapido… più facile… più seducente…

Ora che abbiamo imparato cosa conduce al Lato Oscuro, resta il problema di riconoscerlo quando lo incontriamo.

Luke: Ma come distinguo quello cattivo dal buono?

Yoda: Lo imparerai! Quando sei calmo, in pace!

Non a caso la meditazione è una delle arti Jedi. E Yoda lo ribadisce a un anziano Luke Skywalker, ritiratosi in un pianeta introvabile dopo che in un momento di debolezza si era lasciato guidare del Lato Oscuro. Luke vuole distruggere il sacro tempio dei Jedi e i libri sacri ivi custoditi, per evitare che altri diventino Jedi e qualcuno di essi abbracci il Lato Oscuro, portando nuovamente scompiglio nella galassia. Davanti al suo fallimento, ci pensa Yoda a distruggere il tempio.

Luke: Quindi è tempo… che l’Ordine dei Jedi scompaia.

Yoda: Tempo è. Che tu guardi oltre una pila di vecchi libri. Mmmh?

Luke: I sacri testi dei Jedi!!!

Yoda: Oh, letti li hai tu?

Luke: Be’, ma…

Yoda: Avvincenti certo non sono. Sì, sì, sì. Saggezza essi contengono, ma in quella biblioteca non c’era niente che la giovane Rey già non di suo possedesse. Skywalker, l’orizzonte ancora tu guardi. Ma qui, ora, mmm? Il bisogno che hai sotto il tuo naso.

Questo è sempre stato il lato debole di Luke, un contadino cresciuto con l’ambizione di volare fra le stelle. Quando Obi-Wan Kenobi lo manda da Yoda per addestrarlo nelle arti Jedi, il maestro obietta:

Questo qui per lungo tempo ho osservato: durante tutta la sua vita lui guardato lontano, al futuro, all’orizzonte! Mai la sua mente su dove lui era! Su ciò che faceva!

E poi direttamente a Luke:

Yoda: Avventura?! Emozioni?! Un Jedi queste cose non ambisce! Tu sei avventato.

Luke: Non tradirò la tua fiducia. Io non ho paura.

Yoda: Tu l’avrai. Tu, l’avrai.

Tutti abbiamo paura di qualcosa o di qualcuno.

Arduo da vedere il Lato Oscuro è.

E quando ci lasciamo vincere dalla paura perdiamo il controllo.

Il vigore di un Jedi scaturisce dalla Forza, ma attento al Lato Oscuro! Rabbia, paura, violenza: sono loro il Lato Oscuro! Veloci ti raggiungono quando combatti! Se anche una sola volta la strada buia tu prendi, per sempre essa dominerà il tuo destino! Consumerà te, come consumò l’apprendista di Obi Wan!

Senza controllo ci lasciamo andare a quello che è più facile. È più facile urlare a un bambino che non vuole mangiare che deve mangiare e se non mangia non vedrà i cartoni piuttosto che capire perché non vuole mangiare e convincerlo a mangiare o servirgli altro purché mangi. E questo è solo un esempio di momenti in cui tutto questo mi è venuto in mente. Cattivo lo diventi quando ti lasci sedurre dal lato oscuro, quando vuoi le cose per te e come le vuoi tu, e quando scegli la via più facile in favore di quella più giusta.

Il controllo lo apprendiamo solo attraverso la pratica, ed è per questo che ho chiamato La Pratica il mio libro sulla meditazione.

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