È abbastanza?

Interrompo la consueta newsletter per dare spazio a una brutta notizia che mi ha scombussolato la settimana: il mio iPhone X mi ha lasciato nel sonno, fra domenica e lunedì. Non è riparabile, ma potrei sostituirlo per 591,20 euro, e benché ancora li valga tutti non l’ho mai amato, grosso e pesante com’era. Questo mi ha portato a chiedermi se comprare un iPhone 11 Pro o un iPhone SE 2. Dopo una settimana di considerazioni, ho preso una scelta per certi versi inattesa e mi piacerebbe raccontarti le riflessioni che ho condotto, indiziando dalle necessità legate al possesso di uno smartphone.

Le funzioni essenziali di uno smartphone

Breve e sorprendente elenco. In rigoroso ordine di importanza.

  • Promemoria.
  • Telefonare.
  • Videochiamare, in particolare se hai degli affetti lontani.
  • WhatsApp: dopo anni di ostracismo mi sono reso conto che è la piattaforma migliore per comunicare con tutti. Amen.
  • Navigazione.
  • Note.
  • Foto e video: la miglior macchina fotografica è quella che hai in tasca, ma su questo ci torniamo.
  • Identità digitale (Spid semplifica molte cose e anche IO sembra promettere bene)
  • Calendario.

Cose a cui non voglio rinunciare:

  • NowTV e Dazn: mi permettono di seguire le partite dell’Inter quelle volte che disgraziatamente non sono allo stadio o davanti alla TV.
  • Siri. Troppo comoda. Checché ne dica chi non riesce a usarla.
  • Blogging e scrittura. Oggi non uso molto l’iPhone per scrivere e pubblicare, ma a volte viene comodo.
  • Instapaper e Blinkist, per leggere e ascoltare articoli e libri in auto o mentre cammino o sono in coda. Li uso molto meno di prima, ma li adoro.
  • App della spesa.
  • App della banche.
  • Fitbit app, anche se la uso poco.
  • Calcolatrice.
  • Amazon Music, per mettere la musica sul Bose.
  • Amazon. Forse.

Mancano Safari, Chrome, Firefox, anche se un browser mi piacerebbe averlo per quando voglio fare delle ricerche fuori casa e leggere le news. Non ci sono i social, che uso poco e che potrei tranquillamente evitare di usare su uno smartphone. E non ci sono tutte quelle app che uso per lavoro (Gmail, Google Docs, Twitter, Facebook Ads, LinkedIn) e che siccome per me lo smartphone è anche uno strumento di lavoro (o soprattutto?) dovrei aggiungere.


Una settimana senza smartphone (o quasi)

I primi due giorni della settimana li ho trascorsi con il mio vecchio Samsung S I-9000, che ha dieci anni. Ci ho messo su un firmware modificato (CyanogenMod) e le Google Apps per scaricare WhatsApp. L’ho usato solo per telefonare e messaggiare. Ho sofferto un po’. Mia moglie allora mi ha prestato il suo Samsung Galaxy A5 del 2016 ed è stato odio a prima vista. Ci ho installato WhatsApp, Fitbit, Firefox (sorprendentemente veloce), Amazon, Amazon Music e MySielteID quando ne ho avuto necessità. Avevo chiesto feedback sull’iPhone Se su Facebook e ho dovuto installare l’app per rispondere ai commenti. Rimossa subito dopo. Ho aggiunto poi Any.Do per i promemoria e l’app della spesa.

In precedenza, mi portavo sempre dietro il mio iPhone, sistemandolo lontano da me, ma a portata di mano in caso di bisogno, mentre nel corso di questa settimana l’ho spesso lasciato in altre stanze e mi sono spesso dimenticato dove fosse. In alcuni giorni l’ho messo a caricare la sera che aveva ancora il 40 per cento di batteria.

Negli ultimi due anni ho notato che uso molto di più l’iPhone per leggere e vedere video, per via dello schermo grande e dell’audio ottimo dell’iPhone X. In questi giorni ho usato computer e iPad per queste cose. E lo fanno meglio. Non avere sempre l’opzione iPhone per queste attività mi ha spinto a usare meno lo smartphone.

E adesso che comprare?

Ora, chi mi conosce da tempo sa che sono un geek e per questo sarebbe stato naturale per me passare all’iPhone 11 Pro, ma… No, non è questione di prezzo: già il mio X era grosso, pesante e scomodo da usare con una sola mano, e quando ho visto che l’11 è peggio e che il mio X era ancora una bomba ho atteso sperando in un nuovo SE. Poi l’iPhone SE è arrivato e ovviamente non è l’11 Pro e ci sono rimasto male. Le differenze principali, al di là del formato che implica un display più piccolo, con meno pixel e meno brillante, sono tre:

  • singola fotocamera vs tripla (con ultra grandangolo e teleobiettivo);
  • bottone home vs FaceID e gesture, un tuffo nel passato;
  • durata della batteria, che così a naso non sempre arriverà a fine giornata senza doverla ricaricare, cosa di cui mi ero completamente dimenticato.

L’unico aspetto su cui avevo seri dubbi era la fotocamera, ma poi ho letto diverse recensioni (fra cui questa sul sito di Moment) e mi sono quasi convinto. Nella recensione linkata, Andrew Kearns, travel blogger ed esperto di fotografia e video, sostiene di preferire l’iPhone SE all’11, ma chiaramente non posso ignorare che Moment vende app grandangolo e teleobiettivo per smartphone che non ce l’hanno. Mmh… Però quello che dice il ragazzo ha senso: iPhone SE + 2 lenti e custodia costa quasi la metà dell’11 Pro e avendo di base la stessa fotocamera siamo quasi pari. Quasi perché poi ti devi portare dietro le lenti e le devi montare ogni volta, ma… se la fotografia fosse così importante per me potrei sempre comprare una reflex con quello che risparmierei.

Il punto è questo: io voglio la fotocamera ultimo modello. Anche se oggi scatto poche foto, ma sono sempre stato appassionato di fotografia e un giorno… E poi vuoi mettere avere un grandangolo a disposizione o il night mode quando dovessi scattare foto che lo richiedono? In realtà, stiamo parlando di un’esigua percentuale delle foto che scatterò con il mio prossimo iPhone, ma l’idea di non aver la miglior fotocamera possibile nella tasca dei miei pantaloni mi arrovella.

L’aspetto economico

Escludendo il modello base (mai prendere il base, sempre quello appena sopra per garantirsi una maggior durata e funzionalità del prodotto), iPhone SE costa 549 (128GB), iPhone 11 Pro 1359 (256GB). Aggiungendo la necessaria Apple Care (avendo due bambini) siamo a 648 vs 1588. Con l’SE mi restano in tasca 940 euro e per una buona macchina fotografia digitale me ne bastano la metà.

La domanda vera

Perché ti ho raccontato questo? Tre anni fa lessi questa newsletter in cui Patrick Rhone, scrittore, geek e minimalista come me, raccontava come avesse scelto di rimanere con un iPhone 5 quando usciva l’8, superiore di 5 generazioni. Scriveva Patrick:

O, speriamo, sei in grado di vedere il quadro più ampio: queste considerazioni non riguardano solo lo smartphone; valgono per qualunque cosa. Ogni oggetto nelle nostre vite può essere sottoposto alla stessa domanda; “È abbastanza?” E ogni momento è buono per fermarsi e prendere in considerazione la risposta.

Patrick Rhone

La mia risposta è stata che l’iPhone SE è più che sufficiente. È abbastanza buono da starmi in tasca o in una mano senza crearmi problemi. Ottiche o macchina fotografica vedremo.

Ti lascio con questa domanda da portarti appresso per i tuoi prossimi acquisti e non solo, e una manciata di miei articoli che mi hanno aiutato a scegliere.

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